L’importanza del riposo

Il sonno, insieme ad alimentazione, attività fisica e gestione dello stress, è uno dei pilastri del nostro benessere. Non sarebbe corretto mettere questi quattro fattori in ordine di importanza, in quanto, oltre ad essere tutti indispensabili, sono anche strettamente correlati l’uno all’altro.


Il rapporto che ognuno di noi ha col sonno e col concetto di riposo è assolutamente unico e personale. Ma per quanto soggettivo possa essere, il sonno è un bene prezioso e fondamentale per il benessere di ognuno di noi. Nessuno escluso. Ma gli innumerevoli impegni e lo stile di vita frenetico riducono sempre più il tempo dedicato al sonno e ciò non favorisce il corretto funzionamento del nostro organismo.


Nel momento in cui il nostro corpo è nella fase di sonno, il suo assetto biochimico cambia e si attivano una serie di funzioni vitali fondamentali per il mantenimento del benessere psicofisico. Gioca un ruolo fondamentale il cervello che, nonostante la sensazione di perdita di coscienza che associamo al sonno, resta in realtà in parte vigile. Non dovendo prestare attenzione a tutto ciò che abbiamo intorno, alle sensazioni verso l’ambiente, alle reazioni che dovremmo mettere in atto, il nostro cervello, nella quiete della notte, riesce a concentrarsi su tutte quelle piccole e grandi azioni che richiedono calma, pazienza e silenzio.


Con le attività metaboliche rallentate e l’attività cerebrale più libera dalle incombenze della veglia, anche l’attività cellulare si concentra maggiormente su se stessa e sulla sua propria rigenerazione e riparazione. Non solo. Il sonno serve per riorganizzare e consolidare la memoria. Il cervello infatti approfitta della “pausa” notturna per rielaborare ciò che ci è successo durante la giornata. Ecco perché quando non dormiamo siamo più fragili, meno lucidi, meno reattivi, e in un certo senso più indifesi.


Il sonno è un meccanismo naturale, tanto misterioso quanto delicato, facilmente soggetto a turbamenti da parte di fattori organici, psicologici o ambientali e rappresenta per tutti gli esseri viventi un momento fondamentale di pausa e rigenerazione, sia fisica che mentale. Dormire bene è importante ma, oltre alla qualità, lo è anche la quantità di ore dedicate al sonno. Come rivela uno studio della National Sleep Foundation, pubblicato sulla rivista Sleep Health, ogni individuo, a seconda dell’età, ha bisogno di una quantità minima di ore di sonno quotidiane.


Per riposare al meglio e trarre i massimi benefìci dalle ore di sonno è bene assecondare questa predisposizione naturale. Per farlo basta adottare qualche piccolo accorgimento, come per esempio:

- allontanare tutti i dispositivi elettronici con display, perché la luminosità degli schermi viene percepita dagli occhi (e quindi dal cervello) come la luce diurna, cosa che inibisce la produzione di melatonina e l’attivazione del suo effetto soporifero, allontanando quindi il momento del sonno;

- fare un bagno caldo e rilassante;

- creare un ambiente che favorisca il riposo;

- cercare di dormire in una stanza quanto più possibile buia e con una temperatura confortevole;

- utilizzare un materasso comodo e avere cura dell’igiene del letto e della stanza;

- avere delle sane abitudini alimentare e non coricarsi immediatamente dopo il pasto;

- ridurre l’attività fisica e lo sport a ridosso delle ore da dedicare al sonno;

- non consumare caffè, tè e anche cioccolato dopo le 14;

- dedicare una decina di minuti alla meditazione o anche semplicemente alla respirazione, per liberare la mente.


Ma se è vero che il cibo influenza il riposo, è anche vero il contrario: dormire troppo o troppo poco ha dei riflessi sulla sensazione di fame e sulla nostra tendenza a mettere su peso. Restando svegli troppo a lungo, infatti, e interferendo col naturale andamento del ritmo circadiano, portiamo il nostro corpo a pensare di dover far fronte al periodo di veglia: viene indotto quindi a farci sentire lo stimolo della fame per poter far fronte alla richiesta di energia che lo stato di veglia richiede. Anche se è notte fonda.


La stanchezza dovuta a carenza di sonno influenza la tua alimentazione perché ti porta a ricercare alimenti dolci, ricchi di zucchero, come fonte di energia, per tirarti su. Il problema è che l’innalzamento dell’energia provocato dallo zucchero è rapido, ma di breve durata. Dopo poco tempo quindi è normale sentirsi di nuovo a terra e cercare altro zucchero per tornare energici ed efficienti.

Si entra così in un circolo senza fine di innalzamento e rapido crollo dell’energia, che induce le persone a consumare grandi quantità di zucchero, dolci, caramelle e bevande zuccherate. Lo zucchero è però una sostanza fortemente infiammatoria e quindi dannosa per la salute e nemica della migliore forma fisica.


Dormire in modo qualitativamente non sufficiente porta a una deprivazione cronica di sonno, e questo può pregiudicare la qualità della vita di tutti i giorni oltre che esporre la persona al rischio di sviluppare diverse patologie come cardiopatie, ipertensione, diabete, obesità e depressione.


I benefici di un buon sonno:

- Rigenerazione e recupero del sistema muscolare e articolare

- Rigenerazione del sistema osseo e della colonna vertebrale

- Miglioramento della circolazione sanguigna

- Rigenerazione delle cellule del sistema nervoso

- Rigenerazione dei tessuti epiteliali e del sistema ottico


Per questo articolo ho preso spunto da:

humanitas-care.it gvmnet.it guna.com esi.it salusbenessere.it


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