Superare la mentalità della dieta

Mangiando in modo più consapevole possiamo davvero nutrire noi stessi e sperimentare un autentico benessere.


La nutrizione consapevole ci aiuta a stabilire una relazione più salutare con il nostro corpo e la nostra mente, permettendoci di comprendere le nostre abitudini (senza esserne dominati) e di riscoprire come assaporare veramente la vita.


Avere un rapporto conflittuale con il cibo o con il corpo può causare un disagio emotivo intenso, sensi di colpa, vergogna, ansia o depressione. Gli sforzi per cambiare, invece di inspirare comportamenti più sani, conducono spesso a strategie di controllo del peso scorrette con conseguenze spesso deleterie per la salute.


Le difficoltà che gli individui sono chiamati ad affrontare nel tentativo di stabilire una relazione migliore con il cibo e con il corpo sono estremamente complesse e variegate, ma è comunque possibile individuare un aspetto in comune: il desiderio perfettamente naturale di conseguire un migliore livello di salute e benessere fisico, mentale ed emotivo.


La Nutrizione Consapevole è un metodo che ci invita a cambiare senza rinunciare al cibo che amiamo, facendoci apprezzare il nostro corpo e facendoci sentire soddisfatti dopo ogni pasto.

Gli eccessi alimentari, e quindi il mangiare in modo inconsapevole, sono spesso il risultato di una ribellione suscitata da una dieta particolarmente rigida e restrittiva, dal mito della magrezza che domina la nostra cultura, dalle strategie di marketing che ci spingono a mangiare grandi quantità di cibi poco sani, ma può venire anche dalla disapprovazione dei genitori, o da altri fattori ambientali, fisici, emotivi o sociali.


Il segreto per sentirsi felici e soddisfatti, a tavola come nella vita, risiede in una chiara comprensione della fame, nella consapevolezza di ciò che realmente si ha bisogno, e nella capacità di soddisfare i desideri in modo salutare e benefico. Scelte alimentari sane ma anche maggiore gentilezza verso ogni cosa, compreso il corpo.


Rispettare il corpo significa prima di tutto nutrirlo con rispetto.


Prima di operare i cambiamenti desiderati occorre guardarsi dentro. Il comportamento si modifica solo nel momento in cui ci rendiamo conto di cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo.


E' facile lasciarsi sedurre dalla prospettiva di ottenere risultati straordinari in soli trenta giorni, o farsi convincere a provare la dieta di un'amica, o credere che un certo prodotto reclamizzato possa davvero renderci più forti, intelligenti, felici e magri. Gli esiti desiderati richiedono impegno e tempi lunghi, e invece spesso ci si aggrappa al miraggio di una soluzione rapida, senza garanzie e spesso costosa.


Fare educazione alimentare in modo efficace significa allargare l’intervento nutrizionale a più aspetti: ecco perché il mio approccio va oltre i soli consigli alimentari ed il menù.


Per poter gestire in maniera adeguata l’intervento terapeutico ed ottenere un reale miglioramento della qualità di vita, bisogna dare una priorità ai vari passi del percorso di educazione nutrizionale.

È importante indagare la vera motivazione del paziente, ampliare il focus sui suoi bisogni, comprenderne le difficoltà ed i punti di forza, responsabilizzare il paziente e renderlo più consapevole del suo ruolo e lavorare attivamente sul cambiamento.


Ecco perché nella mia pratica integro varie tecniche e strumenti di consapevolezza, ossia strategie che il paziente imparerà gradualmente ad utilizzare per migliorare:

  • il proprio comportamento alimentare,

  • l’abilità di riconoscere gli stimoli di fame e sazietà,

  • la capacità di gestire meglio il tempo,

  • le potenzialità di un’organizzazione funzionale,

  • la gestione delle emozioni e dei conflitti,

ma soprattutto otterrà un miglioramento nel proprio modo di vivere la relazione con il cibo e con il corpo.

Solo così avremo una maggiore garanzia di successo

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